Hans HOLLEIN, Sede dell’Ambasciata d’Austria, Berlin-Tiergarten, 1999-2001



La sede dell’Ambasciata d’Austria, posta sull’angolo tra Tiergartenstrasse e Stauffenbergstrasse, si trova nel quartiere diplomatico. È un complesso frammentato in tre corpi di fabbrica incastrati fra loro, che si differenziano dal punto di vista sia formale sia cromatico. Nel suo insieme Hollein ha utilizzato un fantasioso linguaggio postmoderno che riprende spunti della tradizione moderna, da quella organico-espressionista di Scharoun e Mendelsohn a quella geometrico-razionalista di Le Corbusier. La parte centrale di color rosa, in cui si trovano gli uffici del Consolato, ha l’ingresso segnato dal tetto a sbalzo; è una costruzione geometrica semplice, perforata da finestre rettangolari. Il blocco principale, sulla Tiergartenstrasse, spicca rispetto all'architettura dimessa del Consolato sia per le sue superfici ricoperte di rame verde sia per gli aspetti formali. Ha una planimetria ellittica, un tetto scultoreo dalla forma curvilinea (un lontano riferimento alla Notre-Dame-du-Haut presso Ronchamp, di Le Corbusier), finestre a nastro, angoli arrotondati. La parte posteriore di color grigio, la residenza dell'ambasciatore, richiama il linguaggio formale del Razionalismo degli anni Venti. Le tre parti, poste su assi leggermente inclinati tra loro, conferiscono effetti dinamici all’insieme. Nella parte posteriore, protetto dalla trafficata Tiergartenstrasse, si trova il giardino della parte residenziale. Le tre parti, sebbene esternamente diversificate tra loro, all’interno sono strettamente concatenate tra loro sia orizzontalmente sia verticalmente da zone di transito, foyers, scalinate. Le sequenze spaziali, fatte di scorci, aree comuni, fughe di stanze, dislivelli, aperture, ambienti ortogonali o arrotondati, conferiscono all’interno l’effetto urbanistico con vie e piazze.