Helmut JAHN, DB-Bahntower, Berlin-Tiergarten, 1996-2000
È la sede della Deutschen Bahn AG, cioè delle ferrovie tedesche. Appartenente al Sony Center, sempre di Jahn,
si affaccia su Potsdamerplatz costituendo la "porta d’accesso" all’intero intervento posto alle sue spalle.
Per la particolare tipologia utilizzata, essa fa da contraltare visivo sia alla Torre per uffici Daimler
Chrysler di Kollhoff sia al Beisheim Center di Hilmer+Sattler. Si tratta di un grattacielo vetrato a pianta
semicircolare sviluppato su 26 piani (103 mt), il più alto tra gli edifici di testata del nuovo insediamento
sulla Potsdamerplatz. Dal punto di vista turistico è tra le principali attrazioni di Potsdamerplatz. Dalla
piazza è infatti possibile vedere come è strutturato l'interno, i suoi locali, la struttura portante, i
materiali utilizzati, ottenendo un senso di luminosità e nitidezza. Jahn, uno dei maggiori progettisti di
grattacieli contemporanei, ha elaborato un edificio di grande qualità formale, all'insegna della
spettacolarità. In contrapposizione alla nozione di grattacielo come edificio ermeticamente chiuso e
percettivamente pesante, l'aspetto della torre è reso volutamente immateriale. Caratteristica formale
innovativa è la parte anteriore della facciata curvilinea lungo Potsdamerstrasse; qui è presente un guscio
levigato di cristallo che, mentre si innalza verso l'alto, sembra staccarsi dalla struttura portante,
aumentando di larghezza in modo lineare e continuo, generando un volume sfuggente e immateriale. È proprio
questa parete-schermo in vetro che determina l’abbattimento visivo e fisico della torre. Mentre questo lato
ha una facciata perfettamente curvilinea, l’altro è lineare e perfettamente parallelo alle facciate delle
torri del Beisheim Center. Da lontano, cioè da Leipziger Strasse, l'involucro viene percepito come un
astratto elemento scultoreo a scala urbana. Per quanto riguarda i riferimenti storici, essi sono
rintracciabili nelle proposte espressioniste del grattacielo in acciaio e vetro dalle forme taglienti e
smussate di Mies Van der Rohe per Berlino (elaborate negli anni 1919-22) e nelle proposte edilizie
utopistiche di Taut.