Renzo PIANO, Sistemazione urbanistica Area Daimler Benz AG, Berlin-Tiergarten, 1991-1999



Potsdamer Platz, nodo viario e sede dei terminali delle più importanti linee ferroviarie internazionali che facevano capo a Berlino, raggiunse un'importanza leggendaria durante i primi decenni del Novecento. Dopo essere stata il cuore di Berlino e la piazza più trafficata d'Europa, dopo la costruzione del Muro, era diventata una grande area vuota e abbandonata. Dopo l’abbattimento del Muro (1989), l’area si è venuta a trovare in un punto nodale della città riunificata. Per garantire la desiderata ripresa di questa parte di città, nel 1991 venne indetto il concorso di idee, per il quale furono invitati 16 studi internazionale di architettura. Il concorso fu promosso dal gruppo industriale Daimler Benz (proprietario dell’area) in collaborazione con l'Assessorato all’edilizia di Berlino. La Daimler-Benz (proprietario del marchio Mercedes) aveva deciso di insediarsi in questa zona già nel 1989, poco prima della caduta del Muro. La superficie di concorso, di circa 68.000 mq, è delimitata a nord dalla Neue Potsdamer Strasse (al confine con l'area Sony), a ovest dal Kulturforum, a sud dal Landwehrkanal, a est dalla Linkstrasse (che la divide dall’area ABB). Nel nuovo centro si voleva evitare la monofunzionalità e garantire una utilizzazione degli spazi urbani lungo l'arco delle 24 ore. In netto contrasto col modello urbanistico dello zoning razionalista, il bando richiedeva la realizzazione di una zona a destinazione d'uso mista (commercio, tempo libero, cultura, artigianato, residenza e uffici). Il concorso suscitò grande interesse; si trattava infatti di una occasione unica: la progettazione di un intero quartiere collocato nel cuore di una importante metropoli. La progettazione urbanistica complessiva e la supervisione artistica dell’intero complesso fu assegnata a Piano, che affidò la progettazione dei singoli interventi a vari studi professionali, tra cui Rogers, Isozaki, Kollhoff e Moneo. L’intero complesso forma come un’isola architettonica composta da 19 edifici (di cui 8 progettati dallo stesso Piano), divisa in due grandi lotti separati tra loro dalla Alte Potsdamer Strasse. Il vincitore del concorso ha proposto una fitta edificazione dei lotti con costruzioni di altezza ridotta, secondo una tipologia caratteristica delle città europee, in opposizione al modello americano definito da grandi grattacieli. L’area è, programmaticamente, costituita da edifici formalmente e cromaticamente diversi tra loro, separati tramite stradine, passaggi pedonali, viali alberati, piazzette. Tra i vari isolati sono presenti anche una nuova rete di canali e specchi d'acqua. Nella parte sud c’è il nuovo lago triangolare che, collegato al Landwehrkanal, enfatizza il rapporto tra architettura storica e nuova, per continuare poi come canale che riappare nella Marlene-Dietrich-Platz e si conclude al margine nord dell'area. Per riallacciarsi a modelli compositivi tradizionali, è stata mantenuta la maglia stradale esistente prima della II Guerra mondiale, formante isolati quadrati, ed edifici non più alti di 10 piani. Dal punto di vista architettonico è stata utilizzata una tipologia che reinterpreta in chiave attuale la tradizione degli edifici berlinesi a corte (i cortili delle zone residenziali, con coperture vetrate e non, grandi atri danno luce agli edifici per uffici), mentre il segno contemporaneo dello shopping center americano dalla tipica localizzazione periferica è stata trasferita nel centro urbano (Potsdamer-Platz-Arkaden). I grattacieli di testa sulla Potsdamerplatz e quello della DEBIS lungo il Landwehrkanal si stagliano sul complesso delle costruzioni e costituiscono un riferimento nel panorama cittadino. I materiali utilizzati per creare i vari edifici sono granito, marmo, clinker, vetro, mattone e alluminio. Attraverso questo enorme intervento, la città di Berlino ha inteso costruire un nuovo centro, non solo della vita economica, ma un quartiere-manifesto che rappresenti l'immagine dinamica della nuova capitale tedesca all’inizio del Duemila. L’insieme compone quello che attualmente è il maggior Urban Entertainment Center (per la presenza di varie occasioni di intrattenimento distribuite tra cinema, musica, sale giochi, negozi) d'Europa. Il 50% dello spazio costruito è oggi adibito ad uffici, il 30% a commercio, gastronomia e attività culturali, il 20% ad abitazioni. Circa 10.000 persone abitano e lavorano negli edifici sorti sull’intera area. Negli spazi liberi sono presenti opere della Public Art eseguite da Tinguely, Haring, Rauschenberg, Koons. Insieme alla realizzazione dei lotti limitrofi, di proprietà di imprese internazionali come la Sony, la ABB, banche come la Delbrück&Co., l’intera area a sud di Tiergarten è stata trasformata in un enorme campionario dell’architettura contemporanea. Gli edifici esprimono quello che è il dibattito sulla ricerca architettonica contemporanea. Come più volte nel corso del Novecento, ancora una volta Berlino è stata campo di sperimentazione e di innovazione architettonica, cui hanno partecipato le maggiori firme internazionali.