Arata ISOZAKI, IBA-Wohnungsbau, Berlin-Kreuzberg, 1982-1986
Parte integrante del Wohnpark am Berlin Museum, grande intervento urbanistico occupante ben tre isolati.
Il terzo dei questi isolati, quello posto più a sud, destinato a parco urbano, avrebbe unito i due isolati
residenziali con la Sede del Sindacato dei metallurgici tedeschi, realizzata da Mendelsohn negli anni 1928-1930 (parte di tale area verrà però
occupata dallo Judisches Museum di Libeskind). Le costruzioni di Isozaki chiudono i due isolati residenziali
su Alte Jakobstrasse. Il suo intervento è tagliato dalla presenza di una strada residenziale privata su cui
si affaccia il lungo edificio progettato da Kollhoff e Ovaska. Il blocco più corto "protegge" le ville urbane
interne, mentre quello più lungo si compone di due corpi di fabbrica perpendicolari tra loro posti sui lati
orientale e settentrionale dell’isolato. Questo blocco, insieme all’edificio in linea di Kollhoff e Ovaska,
racchiude al suo interno una grande corte privata destinata a giardino. Lontano dal linguaggio utilizzato
nelle Siedlungen razionaliste degli anni Venti, Isozaki utilizza forme primarie postmoderne; i suoi tre corpi
di fabbrica sono nati dall’accostamento funzionale di volumi puri come parallelepipedi, cilindri, torri. I
materiali utilizzati (laterizio, corpi vetrati, pareti intonacate di bianco e di grigio) armonizzano il suo
intervento con quello di Kollhoff, al quale si unisce fisicamente nell’angolo tra Alte Jakobstrasse e la
strada privata. Dal punto di vista formale, Isozaki si è ispirato direttamente all’edilizia residenziale
della tradizione berlinese.