Walter GROPIUS, Gropiusstadt, Berlin-Britz, 1964-1969
Enorme centro residenziale progettato da Gropius insieme al TAC. Si trova nell’area sud-est di Berlin-Britz,
nei distretti di Rudow e di Buckow (Neukölln). È stata la risposta occidentale a Marzhan e ad altri complessi
di alti edifici realizzati nei primi anni Sessanta in Berlino Est. L’idea dell’autore era quella di costruire
una zona destinata principalmente ai pedoni con aree verdi attrezzate, spazi aperti ed edifici non più alti
di quattro piani. Molte delle intenzioni originarie di Gropius sono state però alterate in fase esecutiva.
Le idee iniziali vennero trasformate fino a creare edifici di 31 piani con un’altezza di 90 mt, ottenendo
come risultato un deserto di vetro e cemento. I vari settori vennero costruiti da gruppi di architetti
selezionati mediante concorsi. Nel suo insieme è stato ripreso il linguaggio razionalista, ma in modo meno
rigido rispetto al passato; ai geometrici edifici abitativi l’autore contrappone gli edifici scolastici
basati su moduli triangolari ed esagonali. Nel grattacielo principale del complesso, Gropius plasma le
superfici con spazi pieni e spazi vuoti, rafforzando l'effetto plastico con elementi aggettanti. Questo
enorme sviluppo residenziale, ultimato nel 1973 e poi denominato Gropiusstadt in ricordo del suo autore,
ora contiene 18.250 alloggi per circa 50.000 abitanti. Al suo interno sono presenti ampie zone verdi ed
alberate, centri commerciali, bagni pubblici, una scuola, campi sportivi e una centrale elettrica per il
riscaldamento generale. A sud dell’insediamento finisce la città e si stende la campagna del Brandeburgo.
Gli edifici, visti da lontano, formano una striscia bianca che frastaglia l'orizzonte. Fino al 1989 sorgeva
a ridosso del Muro che divideva le due Berlino.