Hans SCHAROUN, Staatsbibliothek Preussicher Kulturbesitz, Berlin-Tiergarten, 1964-1976




Enorme complesso posto sul limite orientale del Kulturforum; occupa un’area di ben 9.400 mq. Dopo la morte di Scharoun (nel 1972), l’edificio è stato completato e ampliato, con alcune modifiche, da Wisniewski. L’opera si inserisce ancora all’interno della corrente organica di cui l’autore è stato uno dei maggiori esponenti europei. Dal punto di vista formale è concepito come il simbolo di una città divisa e lacerata; l’insieme sembra una metafora della condizione urbana e metropolitana, esemplarmente drammatica nella Berlino della guerra fredda. L’autore sembra ritornato alle origini utilizzando un linguaggio neoespressionista, critico verso le rassicuranti forme dell'architettura borghese. La costruzione esibisce lo stesso linguaggio decostruttivo adottato nei vicini edifici della Berliner Philarmonie e della Kammermusiksaal, in netta antitesi al rigore geometrico presente nella vicina Neue Nationalgalerie di Mies Van Der Rohe. Scharoun ha frantumato l'insieme in parti piccole e identificabili. La parte anteriore, composta da corpi recedenti, non rivela il complesso gioco spaziale interno. Sul lato occidentale sono posti i due grandi ingressi che si aprono sul Kulturforum. Due scale portano alla grande sala di lettura del secondo piano, ben illuminata da lucernari e da vetrate, aperte ad ovest. L'organizzazione interna si fonda su un magazzino per i libri, centralizzato nell’enorme blocco multipiano emergente sopra la copertura, che serve un'unica vasta sala di lettura terrazzata a diversi livelli ed illuminata mediante un lucernario con grandi diffusori circolari, che sembrano “galleggiare” nel soffitto come nuvole artificiali. Oltre agli ambienti centrali, il fabbricato ospita nella zona sud istituti di cultura e collezioni, mentre a nord sono collocati gli uffici. L’interno si caratterizza per fluidità e complessità spaziale. I volumi delle stanze, degli uffici e delle sale della lettura sono inseriti in piastre sovrapposte e sfalsate ma unite tra loro da scale, rampe arrotondate, gradini, muretti alti 1 mt. L'acustica è perfetta, in quanto le voci vengono facilmente smorzate. L’ambiente della grande sala di lettura è uno spazio aperto, suddiviso irregolarmente e disposto su diversi livelli; i vari rumori e il suono dei passi sono attutiti dalla moquette, il che crea un ambiente accogliente e silenzioso in cui lavorare.