Hans SCHAROUN, Sala concerti della Berliner Philarmonie, Berlin-Tiergarten, 1960-1963




È l’edificio più prestigioso del Kulturforum, che, insieme ad altri importanti edifici a carattere culturale, fu concepito per mostrare il grado di civilizzazione del mondo occidentale. Secondo le intenzioni originarie di Scharoun, elaborate già negli anni Cinquanta, anche agli abitanti del settore sovietico vi sarebbero potuti accedere. A causa della costruzione del Muro (nel 1961), il progetto fu realizzato solo in parte. La Berliner Philarmonie è il capolavoro assoluto di Scharoun, realizzato dopo aver vinto il concorso indetto nel 1956. È considerato l’opera-manifesto del Neoespressionismo organico, e una delle massime realizzazioni al mondo nell'ambito delle moderne sale da concerto. Nelle originali forme esteriori riaffiora la giovanile inclinazione dell’autore per l'Espressionismo. Il suo volume irregolare nasce fin da una planimetria asimmetrica basata sul pentagono. L'esterno non presenta facciate in senso classico, ma un accostamento di pareti convesse dal profilo ondulato. Dal corpo principale aggetta una copertura vetrata che porta al foyer. Tre grandi linee curve determinano il profilo della copertura. L'aspetto complessivo, simile ad una grossa tenda irregolare, è dovuto all'adattarsi dei volumi all'organizzazione interna di palco, platee e gallerie, con soffitto articolato in funzione di precise leggi acustiche. L’autore ha inteso comunicare che ascoltare la musica è un evento collettivo che unisce ascoltatori e musicisti; questo concetto è stato espresso architettonicamente. Il palco, circondato tutt’intorno da tribune spezzate, costituisce il centro ideale di questo ordinamento di tipo nuovo. In questo modo viene superata la divisione netta tra musicisti e pubblico. Intorno all'orchestra sono i terrazzi per il pubblico, che ricordano un vigneto, le cui forme e livelli differenti iniziano dal piano pentagonale destinato all’orchestra. Come in un terreno a terrazze, i settori degli spettatori si spingono gli uni negli altri, garantendo all'edificio privo di pilastri un'acustica uniforme in tutti i settori e una visione eccellente da ogni posto. La particolare forma del soffitto, le pareti senza finestre, le diverse inclinazioni dei muri sono stati studiati per ottenere un’acustica perfetta. Per ragioni finanziarie la doratura esterna, composta da piastre di alluminio dorato anodizzate, è stata aggiunta solo nel 1978-81.