Bruno TAUT, Friedrich-Ebert-Siedlung, Block III, Berlin-Wedding, 1929-1931
Il Friedrich-Ebert-Siedlung è un enorme intervento edilizio a carattere pubblico finanziato dalla GSW
(Associazione di Edilizia e Risparmio di pubblica utilità Eintracht). Si tratta del primo esempio di
complesso residenziale realizzato a Berlino con la tipologia della casa in linea. Occupa una vasta area a
nord della Petersallee, tra la Müllerstrasse e la Windhuker Strasse. La progettazione urbanistica fu affidata
a Mebes e Emmerich, che progettarono anche i Block I e II, tra Togostrasse e la Müllerstrasse, con edifici a
5 e 4 piani. Taut realizzò il Block III, tra Togostrasse e la Windhuker Strasse; i suoi edifici sono a 4
piani su Togostrasse e a 3 sulla Windhuker Strasse, cioè verso il Volkspark Rehberge. Fu realizzato seguendo
il moderno stile razionalista, caratterizzato da forme cubiche, tetti piani e facciate lisce e senza
ornamenti. L’intero quartiere è composto da lunghe costruzioni in linea in direzione nordest-sudovest,
terminanti in blocchi minori di testa. I vari edifici sono caratterizzati dalla presenza di vani-scala,
balconi, loggiati con vetrate in senso verticale e da finestre, spigoli vivi sul tetto e zoccolo orizzontale.
È stata eliminata la differenza tra la facciata che dà sulla strada e quella posteriore; entrambe danno su
uno spazio di verde pubblico. Il complesso è delimitato, sulla Müllerstrasse, da una serie di negozi ad un
piano, interrotta solo da passaggi che portano agli appartamenti. I vari blocchi edilizi contengono 1400
appartamenti che si contraddistinguono per la forte tipizzazione della pianta e dell’arredamento. Tutti gli
alloggi sono areati e soleggiati secondo i criteri funzionalisti. Parte del quartiere, gravemente danneggiato
dai bombardamenti del 1944, è stato ricostruita a partire dal 1949. Al complesso fu restituito il nome
"Friedrich Ebert", cancellato durante il periodo nazista. È stato definito patrimonio culturale in qualità di
insediamento che rappresenta le nuove forme abitative degli anni Venti e Trenta.