Erich MENDELSOHN, Sede del Sindacato metallurgici, Berlin-Kreuzburg, 1928-1930



Inaugurata nel 1930, la Sede del Sindacato dei metallurgici tedeschi è stata una delle ultime realizzazioni tedesche di Mendelsohn prima della sua fuga in Inghilterra (1933) a causa delle sue origini ebraiche. Attualmente sede della IG-Metall, si trova sul lotto triangolare con vertice sull’angolo tra Alte Jakobstrasse e Lindenstrasse. Come disse lo stesso architetto durante la cerimonia di inaugurazione, l’edificio fu concepito come "simbolo della liberazione del popolo operaio". Il complesso è composto da forme geometriche primarie assemblate tra loro, una combinazione di un triangolo e di più semicerchi. La forma complessiva sembra alludere all'idea di un congegno meccanico formato da due leve simmetriche rotanti intorno ad un fulcro. Questo senso plastico-dinamico si riscontra soprattutto dall'alto. Dal punto di vista volumetrico sono presenti solidi nitidi: le due ali divergenti a cinque piani, il volume emergente della facciata, i fabbricati più bassi a due piani destinati ai laboratori e alla tipografia. In essi mostra il definitivo distacco dalla poetica espressionista e l'influsso del Razionalismo olandese. Come in altri edifici della tarda produzione berlinese di Mendelsohn, anche in questo caso prevalgono le finestre a nastro, gli angoli a 90°, le linee pure, l’intonaco bianco. Solo nella facciata concava, a sei piani, è ancora possibile scorgere il suo stile precedente. Essa è ritmata in orizzontale da finestre a nastro alternate a fasce di muro rivestite di lastre di travertino. La sua concavità determina una piccola piazza antistante che si allarga fino alla strada di fronte; nella parte superiore è presente una specie di "posto di vedetta" che, con la sua forma convessa, si oppone dinamicamente alla forma concava principale. Nel 1933 l’edificio venne espropriato e privato del suo valore simbolico, per essere destinato alla sede dell’organizzazione nazista "Forza attraverso la Gioia". In seguito ai danni subiti durante la II Guerra mondiale, vennero effettuati lavori di ricostruzione e fu restituito alla sua destinazione originaria. L’edificio è oggi posto sotto la tutela dei beni artistici.