Bruno TAUT, Wohnanlage Paul-Heyse-Strasse, Berlin-Prenzlauerberg, 1927-1928



Grande edificio a carattere residenziale, la cui articolazione volumetrica è opposta a quella dei soliti casermoni operai del tempo. Taut organizzò la planimetria ad H in modo da ottenere interni molto luminosi. I bracci che si sviluppano lungo Heinz-Bartsch-Strasse e Paul-Heyse-Strasse si raccordano con gli edifici preesistenti su Danzigherstrasse originando una ampia corte privata interna, attrezzata con alberi e spazi verdi per gli abitanti del complesso. Le unità abitative si differenziano dalle piante progettate da altri architetti berlinesi di questi anni, giudicate da Taut troppo rigidamente legate ai calcoli sull’Existenzminimum. Le cucine, in particolare, non sono concepite solo come ambiente di lavoro, ma anche come punto d’incontro; esse, infatti, sono abbastanza ampie da potersi intrattenere anche in orari lontani dai pasti. Posto in Berlino Est al termine della II Guerra mondiale, l’edificio, dopo un lungo periodo di incuria, è stato restaurato nel 1999 dalla proprietà GSW, con contributi pubblici e della Associazione Federale delle Imprese Edili Tedesche. L’intervento di ammodernamento e ricostruzione è avvenuto a seguito di un dettagliato lavoro di rilievo architettonico. Sono stati ripristinati i colori naturali, in particolare il bianco, il blu, il rosso bruno.