Erich MENDELSOHN, WOGA Complex.
Cinema Universum, Berlin-Wilmersdorf, 1927-1929



L’edificio evidenzia l’avvicinamento di Mendelsohn dall’Espressionismo precedente al Razionalismo della sua produzione successiva. La sua conformazione volumetrica esterna è stata determinata dalla sua organizzazione funzionale interna. L’ingresso, che si affaccia su Lehniner Platz, è segnalato dall'incastro tra un alto prisma (che contiene le strutture per la proiezione dei film) e una grandiosa una curva sormontata dall'insegna pubblicitaria. Alle linee dinamiche tipiche del suo linguaggio precedente, si integrano ora linee più geometriche come le fasce orizzontali delle finestre, il disegno essenziale delle superfici, la lastra tagliente che si incastra col volume rotondo. La pianta nasce dalla funzionalità della sala cinematografica; essendo il quadro scenico piccolo e da vedere per quanto possibile di fronte, la sala è stretta e allungata. Tutti gli elementi orizzontali della sala interna (strisce luminose del soffitto e nastri incavati sulle pareti laterali) puntano verso lo schermo accentuando la cavità allungata. La costruzione, all'esterno, si sviluppa principalmente dalla disposizione della pianta; si distinguono agevolmente il volume curvo della sala, quello basso e incassato dei negozi (ora trasformato in foyer), i prismi della cabina di proiezione e del palcoscenico. Il materiale prevalentemente usato, cioè il laterizio dal colore bruno-rossastro caldo, contrasta volutamente con la facciata chiara dell’edificio di fondo col quale il volume si integra. Con la ristrutturazione degli anni 1978-82 è stato effettuato un ripristino-rifacimento. Ricostruito l'involucro con le stessa configurazione originale, la struttura interna è stata drasticamente riorganizzata per corrispondere alle esigenze del teatro polifunzionale Neue Schaubühne (come si rileva dalla vistosa insegna in facciata).