Erich MENDELSOHN, Torre-osservatorio Einstein, Potsdam, 1920-1924



È il capolavoro dell'architettura espressionista tedesca, e una delle opere più rivoluzionarie dell'architettura moderna. È l’edificio in cui la forma plastica concretizza al meglio la forza espressiva degli schizzi di Mendelsohn realizzati a partire dal 1918-19. Rappresenta, con il suo profilo fluido e la sua forma modellata che ricorda quasi una scultura, l'immagine emblematica della svolta espressionista dell'architettura tedesca. Venne costruita per offrire ad Einstein un osservatorio astronomico e un istituto di astrofisica. Divenne poi centro di ricerca scientifica per lo studio della teoria della relatività dei fenomeni luminosi. È un edificio dalle linee plastiche, il cui aspetto è dato dalla fusione del corpo curveggiante orizzontale con quello verticale, che conclude la spinta aerodinamica verso la cupola. Il laboratorio vero e proprio si trova nei sotterranei; esso è collegato con l’osservatorio verticale a calotta girevole contenente un telescopio; a piano terra c’è la stanza da lavoro e un ambiente per il pernottamento. L'immagine degli astri, captata col cannocchiale nella cupola, viene deviata e proiettata nel laboratorio sotterraneo. Lo stile architettonico si caratterizza per la prevalenza della linea curva e per l’abolizione dell’angolo retto. Le linee concavo-convesse definiscono la cupola, le finestre, la torre, l’ingresso. Dal punto di vista formale esso si sviluppa verso l'alto prendendo forza da un basamento che gli fa quasi da radice. Nel suo insieme sembra un animale dal lungo collo, la cui forma sinuosa si adagia sul terreno; oppure la sagoma di un sommergibile (con un richiamo anche alla effettiva funzione di periscopio espletata dalla torre). Come nei dipinti espressionisti, i contrasti tra pieni e vuoti conferiscono forti contrasti chiaroscurali. La sua plasticità e le sue compatte forme organiche ricordano le costruzioni degli architetti della Scuola di Amsterdam, che più volte invitarono Mendelsohn a visitare le loro opere, non appena ebbe terminato questo edificio. L’opera, sebbene formalmente così innovativa, è stata però ancora costruita in modo tradizionale, a causa dei problemi tecnici che impedirono che le superfici curve esterne venissero realizzata in calcestruzzo (fu infatti eseguito in muratura rivestita da intonaco).