Peter BEHRENS, Uffici e fabbrica della Nationale-Automobil-Gesellschaft, Berlin-Oberschöneweide, 1915-1917



Complesso industriale realizzato in Oberschöneweide, nel sud-est di Berlino, una delle più antiche aree industriali della città. L’AEG vi si era insediata fin dal 1895 quando aveva iniziato a costruire una serie di installazioni industriali nel sud-est di Berlino, lungo le rive dello Spree. Negli anni fra 1903 e 1905 la fabbrica si ampliò quando si decise di costruire automobili al posto delle apparecchiature elettriche. La produzione mediante la catena di montaggio determinò il superamento del capannane industriale chiuso a favore di strutture collegate tra loro da corridoi attraverso i quali fare passare la produzione. Ciò si verificò a partire dal 1915 quando, attorno al primo nucleo, Behrens ingrandì il complesso per favorire la costruzione dei primi camion motorizzati tedeschi. Ulteriori cambiamenti alla parte edilizia verranno apportati in più momenti fino al 1928/30. Nel corso di trent’anni vi operarono vari architetti tra cui Tropp, Kraatz, Klemm, Behrens e Ziesel. Il nucleo più antico è quello realizzato per il Deutsche-Niles-Werkzeug-Maschinen-Fabrik che prospettava sul Wilhelminenhofstrasse. Questo lato verrà nascosto da questa struttura elaborata da Behrens nel 1915, caratterizzata dalla giustapposizione di monumentali volumi. L’imponente costruzione di Behrens fu commissionata dalla Gesellschaft AEG, parte della Nationale-Automobil-Gesellschaft (NAG). I blocchi esterni contengono gli uffici amministrativi, divisi da un’alta torre che domina l’angolo tra le due vie. Il complesso continuerà a funzionare anche dopo la II Guerra mondiale quando il potere socialista della DDR lo trasformerà in un centro per la produzione di apparecchi televisivi ed elettrici. L’insieme si compone di vari fabbricati; mentre quelli interni hanno le tipiche caratteristiche delle costruzioni industriali, le due facciate esterne lungo la Wilhelminenhofstrasse e la Ostendstrasse sono fomate da laterizi rossi e pietra grigia. Attualmente gran parte del complesso è stato dismesso e in stato di degrado.