Bruno TAUT, Città-giardino Am Falkenberg, Berlin-Grünau, 1913-1914




Nel 1913 Taut venne nominato architetto consulente della Deutsche Gartenstadtgellschaft, ottenendo questa sua prima importante commissione. Si tratta dell’insediamento residenziale Am Falkenberg, nella campagna a sud di Berlino. Il piano regolatore dell'insediamento e la studiata compresenza tra spazi pubblici e privati, tra giardini privati e verde attrezzato, mostrano evidenti influssi delle concezioni urbanistiche inglesi. L’obiettivo era quello di realizzare nuove forme di vita, diverse da quelle delle anonime periferie di Berlino. Questa sua prima sperimentazione nel campo dell’edilizia economica, non porterà però a nuove ipotesi circa i rapporti tra la residenza urbana e lo sviluppo di una grande città industriale. Le case, infatti, si rifanno ancora a schemi usuali della tradizione ottocentesca, con coperture a falde inclinate, con orti e giardini privati. Lungo le due vie principali, Akazienhof e Gartenstadtweg, vivevano 135 famiglie. Fin da questo intervento, Taut si mostra già come maestro della costruzione colorata. Le varie costruzioni presentano la novità delle facciate differenziate tra loro da colori vivaci come il rosso e verde oliva, il blu e ocra, l’arancio, il rosa. In riferimento agli studi percettivi del colore, le varie facciate sembrano avanzare o retrocedere conferendo una maggiore varietà al complesso. L’uso dei colori, oltre a ravvivare l’insediamento, serviva anche per differenziare le varie tipologica edilizie presenti nel complesso. L'utilizzo del colore viene usato non soltanto come mezzo creativo, ma anche come elemento positivo contro il grigio dei condomini. Dal 1963 è sotto tutela delle Belle arti. Nel 1992-94 l’intera città-giardino, in condizioni di completo degrado, è stata integralmente restaurata secondo le indicazioni delle Belle arti e adattata ai bisogni moderni. Le terrazze delle case sono state trasformate in Wintergärten.