Peter BEHRENS, AEG Turbinen Fabrik, Berlin-Moabit, 1908-1911



Si tratta di una delle opere più emblematiche del Protorazionalismo tedesco. È il capolavoro architettonico di Behrens, uno dei maggiori riferimenti per il nascente Razionalismo. Le caratteristiche di questa fabbrica hanno determinato una svolta dell'architettura contemporanea nel settore tipologico del capannone industriale. Per la prima volta l'architettura si interessa all' aspetto estetico di una fabbrica. L’autore ha sperimentato la tecnica costruttiva a scheletro metallico dimostrandone il potenziale architettonico e la rapidità esecutiva (la fabbrica fu eretta in soli 5 mesi). Ha una lunghezza di 123 mt (successivamente portata a 207 mt), mentre la facciata è larga 39,3 mt e l’interno alto 15 mt. L'intento dell’autore non era quello di affidare il carattere dell'opera unicamente alle sue valenze costruttive e funzionali. Per questi motivi rinunciò al rivestimento in pietra allora in uso, esibendo il nudo scheletro dell'edificio nella sua immediatezza costruttiva evitando l'effetto di fragilità. L’utilizzo delle strutture metalliche consentì di ottenere uno spazio interno ben illuminato e privo di ostacoli. Mentre la copertura è completamente svuotata, al contrario, l'involucro esterno è trattato come pieno, con la fiancata esterna composta da una sequenza di pilastri d'ordine gigante alternati a vetrate a tutt'altezza. Per sottolineare in modo simbolico l'importanza del processo produttivo, diede all’esterno la solenne imponenza di un tempio. L’edificio fu infatti definito "un tempio del lavoro", con una chiara allusione sia alle fonti d'ispirazione artistica, sia al messaggio che Behrens e l'AEG intendevano comunicare. Negli anni Settanta del Novecento, quando l'AEG venne incorporata nel colosso industriale Siemens, gli organismi berlinesi di tutela dei monumenti ne hanno vietato qualsiasi modifica del logo all'interno del frontone. L'edificio è situato nella parte nord di Berlino, con la facciata sulla Huttenstrasse e la fiancata esterna sulla Berlichingerstrasse.